«I poteri della mente, l'intelletto, il genio, sono le maggiori potenze che la Natura creata da Dio, distribuisce al genere umano.
La sua comparsa, (ultimo animale creato da Dio a sua simiglianza,) a carponi, raziando, stupito, non per nulla perse.
Si concentrò, crebbe, si moltiplicò, si comprese. Cominciò a grafitar sui massi, a coprirsi, e ad estendere per necessità di vita il complicato groviglio del cumolo dei suoi poteri.
La via ebbe inizio. Si creò il binomio, (Arte-Uomo.) Tù Angelo Marchetti, che la tua vita si innalza verso il sublime ancora in età immatura; è come se ti inoltrarsi in un fitto bosco dove la luce leggermente filtra fra le centenarie piante dove l'orizzonte appena si intravede ora sereno, ora coperto di nubi. Solo al calar del sole t'accorgi che il giorno sta per finire per la posizione inclinata che lascia in ombra le cime filtrando fra i tronchi più radi.
Te ne ritorni a casa raccogliendo le tele appena bozzate e segui il sentiero fiancheggiato dal ruscello che ti da la gioia al vederlo, odi il mormorio dell'acqua che scorre al piano che ti da quel senso di benessere e una tranquillità per il tuo lavoro.
La tua sensibilità, la raccolta delle immagini, elucubrate dalla fantasia, la tua capacità artistica che osserviamo sulle tue tele, ci rendono partecipi al godimento dello spirito dimenticando per un momento le amarezze della vita di tutti i giorni...
...Non ti sei condotto, hai seguito la verità che Dio predilige e che tutti noi ammiriamo, hai raggiunto le più alte vette che può arrivare un artista creandoti Maestro delle future è generazioni che si dedicheranno allo studio delle Belle Arti.» (Alfredo Marchesi) - Milano 27 marzo 1973