«Io credo che non si possa meglio definire l'opera pittorica di Marchetti che uno stupendo viaggio negli infiniti mondi dello spirito. Egli riesce sempre a darci, in una ben equilibrata ed armoniosa spazialità, una profondità di sentimenti che nei toni lievi, caldi vibranti, tesi ad evocare i suoi soggetti in un alone di poesia pura, si esprimono amorosamente, e diremmo, religiosamente. In lui colpisce il vigore delle idee che si impone ai sensi e che veste di concreto i fantasmi dell'immaginazione; è evidente, inoltre lo sforzo continuo di impoverire e sdrumare il colore nel fine certo di imporre la costruzione e l'offerta di un'infinità di sentimenti e di splendori di bellezze, che dagli occhi scende dentro l'anima castigando ogni tentazione d'effetto e di eccesso cromatico. La sua pittura nasce quindi da un travaglio, da un anelito verso una purezza assoluta...». (Ettore Ceruti)