Un lavoro in corso

La conoscenza dell'opera di Angelo Marchetti continua a crescere grazie a un programma di catalogazione condotto dall'associazione insieme agli eredi dell'artista. È un lavoro avviato dopo la scomparsa del pittore, nel 2000, e cresciuto nel tempo senza una data d'inizio formale. Un momento decisivo è stato l'accesso allo spazio in cui Marchetti lavorava: vi è emerso un gran numero di opere mai mostrate, che ha allargato in misura significativa la conoscenza della sua produzione e ha costituito il primo nucleo del lavoro.

Riconoscimento e autenticità

Ogni opera che entra nel catalogo viene studiata attraverso l'esame diretto dell'originale. Le opere riconosciute come autentiche vengono contrassegnate da un numero di catalogo accompagnato dalla lettera «M» timbrata, la cui matrice è custodita dagli eredi dell'artista, e apposto sul retro, in una posizione che non interferisce con la fruizione dell'opera. Dove ciò non è possibile, l'opera è numerata a mano e controfirmata dal figlio dell'artista. Questo segno collega l'opera fisica alla relativa scheda e offre a chi colleziona un riferimento documentato sull'autenticità.

Titoli fedeli all'autore

Il titolo di un'opera viene attribuito soltanto quando esiste un riscontro documentale: un'annotazione dell'artista o un titolo già tramandato. In assenza di questo, l'opera è registrata come «Senza titolo»: una scelta di rispetto, per non attribuire a Marchetti denominazioni che non gli appartengono.

Un catalogo aperto

Il catalogo non ha pretesa di esaustività: fotografa il lavoro in un dato momento e si arricchisce man mano che nuove opere vengono esaminate. Alcune opere sono conosciute soltanto attraverso le fotografie fornite da chi le possiede e vengono incluse con una nota che ne segnala con trasparenza il diverso grado di verifica. Molte altre si trovano ancora presso collezioni private e familiari: per questo il programma di catalogazione resta aperto al contributo di chi possiede un'opera del pittore.

L'obiettivo è rendere progressivamente disponibili online le immagini di tutte le opere del pittore: un lavoro che richiederà tempo, ma al quale l'archivio si dedica con costanza. Confidiamo inoltre nella collaborazione dei proprietari delle opere: ogni immagine che vorranno condividere contribuisce ad arricchire e completare la documentazione.

Le note curatoriali

Alcune schede opera sono accompagnate da un testo di commento. Si tratta di note curatoriali redatte dall'Archivio, elaborate nel corso degli anni a partire dall'esame diretto delle opere e dalla conoscenza del percorso dell'artista. Hanno funzione descrittiva e documentaria e non costituiscono critica indipendente: la critica indipendente presente sul sito è quella storica, firmata dai rispettivi autori e riportata con il relativo riferimento bibliografico. La distinzione è illustrata nella pagina Trasparenza.

Possiedi un'opera di Angelo Marchetti?

Chi conserva un'opera del pittore può chiederne l'esame e l'inclusione nel catalogo: un modo per contribuire alla conoscenza dell'artista e per dare alla propria opera un riferimento documentato. Per informazioni è possibile contattarci.