Angelo Marchetti, Senza titolo, olio su tela, 1969: figura chiara ascendente su una massa scura di toni terrosi, verdi e rossi. Ciclo delle Opere Nere.

"Senza titolo"
Olio su tela, anno 1969, cm.100x70 (Cat.1340)

In questa tela del 1969 Angelo Marchetti porta a piena maturazione la tensione che attraversa l'intero ciclo delle Opere Nere: il conflitto fra la materia e lo spirito, fra il peso terrestre e l'aspirazione verticale alla luce. La composizione si organizza lungo una diagonale ascendente che dalla zona inferiore densa, terrosa, percorsa da bruni ossidati, rossi cupi e improvvise vampe verdi che risalgono verso l'alto, dove una figura chiara, quasi spettrale, sembra liberarsi dalla massa e protendersi verso un cielo di luce calda.

La parte bassa della tela è un magma di forme telluriche: radici, fiamme, profili vegetali e minerali che si fondono in un grumo organico dal quale affiora, sul lato destro, un volto latente che osserva chi guarda. Da questo addensamento la figura biancastra si solleva con un gesto che evoca insieme il volo, la metamorfosi e la combustione; alle sue spalle, i profili scuri delle montagne fanno da soglia fra il mondo terreno e quello dello spirito.

L'opera traduce in immagine la ricerca interiore che la critica coeva aveva colto con precisione: lo sforzo dell'uomo per affrancarsi dal peso della materia e ritrovare lo spirito puro da cui è nato. Surreale nell'invenzione e metafisico nell'impianto, il dipinto non illustra un racconto ma fissa una condizione: il momento sospeso in cui la forma si congeda dalla materia.